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Un bastone, sulle spalle un mantello, un cappello, una bisaccia che conteneva il salvacondotto (per avere ospitalità) pane, formaggio, una fiaschetta di vino: erano le poche cose dei pellegrini diretti a Roma, sulle antiche vie dei Romei. Queste vie insieme all'itinerario Francigeno che si sviluppava verso il Tirreno, costituivano le direttive principali dei pellegrini di tutta Europa in viaggio purificatore verso la città dell'indulgenza.
Nella Provincia di Forlì-Cesena rivivono e sono ben presenti le grandi e piccole testimonianze materiali e spirituali di questi itinerari, di quei luoghi che hanno rappresentato le tappe più significative per i fedeli. Conventi, ospizi e "ospitali" (ospedali), ma anche borghi e taverne accoglievano in quei secoli lontani i viandanti alla ricerca della benedizione.
Scendendo in grande schiera dall'Europa i pellegrini entrando nella pianura padana potevano dirigersi a est, verso l'Adriatico, o a ovest, verso il Tirreno.
Se sceglievano di proseguire verso la via Emilia passavano in Romagna e diversi possibili itinerari intersecavano il nostro territorio. Qui ne citiamo solo alcuni. Lasciata Ravenna il viaggiatore aveva due possibilità: la prima di raggiungere Forlì e di qui cominciava a risalire la vallata del Bidente, incontrando numerosi luoghi favorevoli alle opportune soste: Meldola, Civitella, Galeata (l'antica Mevianola) con la sua importante abbazia di S. Ellero. A poca distanza si superava il borgo di Pianetto e si proseguiva per Santa Sofia e Ridracoli, prima di giungere al valico appenninico dell'Alpe di Serra.
Se invece il viaggiatore si spostava a sud attraversando S. Piero in Vincoli (dove nel 1033 c'era già un ospizio fatto costruire da Re Stefano d'Ungheria) e Campiano giungeva nei pressi di Cesena. Di qui risaliva la vallata del Savio trovando quiete ed ospitalità a Monte Sorbo, vicina a Mercato Saraceno e proseguiva verso Sarsina e Bagno di Romagna, città antiche e ben conosciute nei secoli lontani. Costeggiando le selve appenniniche di Verghereto il viaggiatore si avvicinava allo stesso valico. Altri itinerari "minori" formavano la fitta rete di strade di pellegrini che a piedi potevano percorrere anche 20 Km. al giorno, mentre i viaggiatori che potevano disporre di un cavallo o di una carrozza erano in grado di coprire anche 40 Km. ogni giorno.
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