|
Tra le piccole località che costellano la valle del Santerno troviamo Borgo Tossignano dove ogni martedì grasso si svolge l'appetitosa "Sagra dei maccheroni", mentre nel sovrastante nucleo di Tossignano la sagra del martedì grasso é dedicata alla Polenta fin dal 1611.
Passando da un piatto di maccheroni ad uno di polenta si potrà scoprire la bellezza di questa roccia gessosa che domina la vallata.
Qui si insediarono comunità umane fin dalla preistoria e sono state rinvenute tracce di tombe "villanoviane" e numerosi resti umani.
Ma la posizione panoramica fu pagata cara dagli abitanti del Borgo, che, a causa della sua importanza strategica, passarono da un signore all'altro e poi da un dominio all'altro per secoli: dai Visconti ai Manfredi, dai Francesi di Napoleone ai Papalini e così via.
Sono da vedere la Cisterna Pubblica e il Palazzo Baronale del XVII secolo.
La Vena del Gesso è sicuramente la perla naturalistica della zona. Lunga una quindicina di km e larga un paio, la Vena del Gesso è la più grande catena di gesso selenitico d'Europa, anche se supera di poco i 500 metri di altezza.
Quando oltre cinque milioni di anni fa lo stretto di Gibilterra venne chiuso dai movimenti delle zolle tettoniche, tutta l'acqua del Mediterraneo evaporò, privata dall'apporto dell'Atlantico, e depositò strati di gesso, marne e sali che vennero poi spinte in superficie.
Questo fenomeno interessò tutta la dorsale appenninica, dal Piemonte alla Sicilia, ma solo nelle nostre zone la vena è emersa tanto nettamente dal sottosuolo.
Il lato meridionale di questo blocco di strati risulta adesso quasi verticale e costituisce una sorta di muraglia pressoché continua, che si estende dal Sillaro al Lamone.
|