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Il Museo di
Emporio
Appennino:
I Comuni
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DOVADOLA

      Duo vadora ossia due guadi sul fiume Montone, dove sorge l'abitato. E' da questa particolarità che nasce il toponimo di Dovadola, piccolo paese che conserva ancora la parte centrale racchiusa dalle mura.
Abitata da Celti, Romani, Longobardi, risulta essere, durante il XII secolo proprietà dell' arcivescovo di Ravenna.
Passò in seguito alla famiglia Guidi di Modigliana, agli Ordelaffi e, infine, nel 1405, alla Repubblica di Firenze.
Numerose le fortificazioni edificate attorno alla Città. Ancora visibile la Rocca che appartenne ai conti Guidi.
E' infatti all'interno della Murata che sopravvivono angoli suggestivi. Da visitare c'è anche l'Oratorio di S.Antonio in stile barocco, la Rocca, costituita in origine da una torre isolata e poi trasformata in Palazzo Fortificato.
Nell'estremità ovest dell'abitato sorge il palazzo Blanc, con oratorio privato e ampia corte acciottolata.
Oggi Dovadola è famosa per una specie pregiata di tartufo che cresce spontaneamente nel territorio.
Ad esso viene dedicata in autunno una bella e rinomata sagra, che si conclude con la premiazione del miglior tartufaio.
      A pochi chilometri da Dovadola sorge il Santuario di Monte Paolo dedicato a Sant' Antonio da Padova, che qui soggiornò per un breve periodo. L'edificio è stato ricostruito agli inizi del 1900, in stile neogotico e si presenta ai visitatori con un interno fastosamente decorato.
Nel bosco del Santuario è posta la grotta dedicata al Santo, meta di devoti e ricercatori di quiete.

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Scorcio del centro storico Eremo di Monte Paolo
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