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Il Museo di
Emporio
Appennino:
I Comuni
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GALEATA

      Quando nel III sec. a.C. in questa zona arrivarono i Romani, trovarono alcune popolazioni che già vi abitavano. Roma lasciò abbastanza autonomia ma nel I secolo d.C. il borgo divenne municipio romano mantenendo il nome di Mevaniola eriditato dagli indigeni di origine umbra, completamente assoggettato alla legislazione romana.
Nel V secolo hanno inizio le invasioni barbariche, e i numerosi saccheggi del borgo provocarono l'abbandono della città da parte dei suoi abitanti, che si rifugiarono nei boschi circostanti, dedicandosi alle loro attività agricolo-pastorale.
Le rovine di Mevaniola divennero fonte di prelievo per la costruzione di Galeata, per l'abbazia di S.Ellero, a cui la cittadina fu soggetta nell'alto medioevo, e per il palazzo di Teodorico. Quest'ultimo venne edificato intorno al V sec. d.C., in contemporanea alla costruzione dell'abbazia.
Successivamente Galeata divenne libero Comune e nel XV sec. venne presa da Firenze. Dominata dall' antica rupe, Galeata si offre ai visitatori come uno scrigno ricco di testimonianze preziose. Il centro storico ha una chiara impronta toscana, con vie porticate ed uso della pietra arenaria.
Il Palazzo Pretorio, con stemmi sulla bella facciata, ospita all' interno il Museo Civico Mambrini, che conserva i materiali provenienti dagli scavi di Mevaniola e dal Palazzo di Teodorico, edificato intorno al 497 d.C., i cui resti vennero portati alla luce durante scavi archeologici effettuati dopo il 1945.
      A quattro chilometri dal centro è possibile visitare la Chiesa di Sant' Ellero, dedicata al coraggioso eremita (476-558 d.C.) e ricostruita in parte nel 1600. Nella cripta è posto un sarcofago marmoreo del Santo, di origine bizantina.
A due chilometri da Galeata si può percepire la incantevole quiete di Pianetto, affascinante paese sormontato dalla possente Rocca medievale, posseduta dagli abati di Sant'Ellero e la Pieve di Santa Maria dei Miracoli, eretta come ex voto durante il 1497. Il progetto del tempio è attribuito a Francesco di Giorgio Martini, mentre il campanile sembrerebbe essere opera di Bartolomeo Ammannati, il celebre scultore e architetto fiorentino.
Nei Pressi di Pianetto si trova l'area archeologica di Mevaniola con alcuni resti di edifici, le terme, un piccolo teatro ispirato a modelli ellenistici e di un'acquedotto urbano.

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L'antica abbazia di Sant'Ellero L'iterno della Pieve di
Santa Maria dei Miracoli
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