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Laddove Acerrata, Tramazzo e Ibola danno luogo ad un unico corso d'acqua, il Marzeno, sorge l'abitato di Modigliana. Testimonianza della sua antichissima storia sono i numerosi ritrovamenti archeologici di epoca preistorica e protostorica conservati al museo intitolato a Don Giovanni Verità celebre per aver saputo essere contemporaneamente ottimo sacerdote e patriota.
La Città appartenne ai conti Guidi per diverso tempo e della loro permanenza rimangono ancora tracce visibili.
La Rocca, detta Roccaccia, offre, dopo il crollo avvenuto nel 1918, una scenografica visione. L' ingresso principale al Castello era formato da una serie di fortificazioni a semicerchio, oggi denominate "La Tribuna", composto da due campanili e un' edicola che ospita una scultura raffigurante la Madonna.
Splendida nella sua forma medievale appare Piazza Pretorio, probabilmente una delle più belle dell' intera provincia.
Poco distanti da essa la Chiesetta della Madonna del Cantone e la Casa di don Giovanni Verità. All' interno della piccola chiesa sono collocate quattro lunette eseguite da Silvestro Lega, che qui ebbe i natali nel 1826.
Da non perdere una breve passeggiata al Ponte di San Donato, detto anche della Signora, che si offre ancora oggi, dopo esperti restauri, in tutta la sua espressiva bellezza.
Al Ponte è legata una leggenda: sembra che, nelle notti di luna piena, un' affascinante e misteriosa dama vestita di bianco, attraversi il ponte a cavallo e svanisca all' improvviso.
Appena fuori l' abitato è il Convento dei Cappuccini. Fondato nel 1561, dal 1755 è a sede dell' Accademia degli Incamminati.
Alcune manifestazioni animano Modigliana durante tutto l'anno, a partire dal "Zoc ed Nadel" con l'accensione di un fuoco natalizio che resterà acceso per tutta la durata delle feste di fine anno, per arrivare alla festa del Sangiovese, festa di paese che ha però come centro di interesse, di dibattito e degustazione, i vini locali con la produzione che viene esposta e venduta in un'apposita mostra mercato.
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