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Il Museo di
Emporio
Appennino:
I Comuni
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PORTICO DI ROMAGNA e SAN BENEDETTO IN ALPE

      Il comune di Portico di Romagna comprende tre paesi, lo stesso Portico, Bocconi e San Benedetto in Alpe anche se storicamente i tre paesi sono sempre stati separati con amministrazioni proprie. In epoca medievale Portico fu capoluogo della Romagna Toscana, sotto la dominazione fiorentina, fino al XV sec. quando Firenze portò il capoluogo a Catrocaro prima, a Terra del Sole poi, e per finire a Rocca San Casciano fino all'unità d'Italia.
Tutta la zona è territorio caro al sommo poeta Dante Alighieri: l'abbazia benedettina di San Benedetto in Alpe del X-XI secolo, il Palazzo di Beatrice Portinari (la donna cantata da Dante), che qui veniva a villeggiare, il Ponte della Brusia a Portico e della Maestà a Bocconi, il paese medievale di Portico, quasi intatto, il borgo medievale di Bocconi e quello di S. Benedetto.
A Portico in ottobre si svolge la Sagra dei Frutti del Sottobosco, affermatasi ormai in Romagna. D'estate nei tre centri si svolgono manifestazioni folcloristiche, culturali e gastronomiche per i turisti, organizzate dalle Pro Loco.
Tutta la parte alta del fiume Montone, grazie ad una natura incontaminata ed attrezzature sportive per gli amanti della canoa, attrae sportivi ed amanti della natura durante tutto l'anno.
      A San Benedetto in Alpe, compreso nel comune di Portico, sorge l'Abbazia Benedettina del X-XI secolo che fu importante per diversi secoli.
La principale attrattiva di San Benedetto è la Cascata dell'Acquacheta cantata da Dante Alighieri nel XVI canto dell'Inferno.
Le acque della cascata compiono un salto di circa 70 m scivolando veloci sulla roccia e precipitanto con un balzo davvero suggestivo.
A monte della cascata, che ha avuto origine dall'interramento di un antico lago, è situato il borgo dei Romiti, sorto nel XV secolo sulle rovine dell'eremo del monastero di S. Benedetto in Alpe, nel quale aveva trovato conforto Dante durante l'esilio da Firenze.
Nel tratto da San Benedetto alla cascata dell'Aquacheta è stato realizzato un bellissimo itinerario-natura dal titolo "La valle e la cascata di Dante" percorribile in un paio di ore.
Il visitatore rimane col fiato sospeso incantato dalla bellezza della foresta e dalla cascata da ammirare sopratutto in primavera ed autunno quando è al massimo della portata di acqua.
Probabilmente lo stesso incanto convinse San Romualdo nel X sec. a fondare l'eremo dell'abbazia benedettina di San Benedetto, come lo fu per Dante iniziando proprio qui, secondo alcuni critici, la stesura della Divina Commedia e come lo fu per il Boccaccio che vi si recò per commentare l'Inferno di Dante.

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Veduta di Portico La cascata
dell'Aquacheta
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