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Una buona meta turistica è Castel Del Rio ricca di attrattive e vestigia di un grande passato.
La tradizione vuole che il primo nucleo abitativo risalga a famiglie longobarde che, sotto la pressione di invasioni barbare dal nord, si insediarono in questi territori.
Gli abitanti di Castel del Rio si dicono "alidosiani" perchè il luogo, da possedimento di Matilde di Canossa, passò alla famiglia Alidosi, che lo tenne per un lungo periodo arricchendolo di costruzioni insigni.
Prima di tutti il Palazzo, detto appunto "degli Alidosi", dove ora sorge un Museo della Guerra.
E "degli Alidosi" è anche l'interessante ponte a schiena d'asino del XV secolo che attraversa il corso del Santerno poco fuori l'abitato.
A Castel del Rio si va soprattutto per castagne, il pregiatissimo marrone di Castel del Rio, protetto da un marchio esclusivo.
Il castagno è una pianta tipica della flora appenninica, alta e robusta puo arrivare a più di 400 anni di vita ed a Caste del Rio ha trovato un habitat molto favorevole. I principali castagneti, chiamati Selve, contano centinaia di piante plurisecolari.
La storia del comune è talmente legata a questa coltivazione, che i legislatori locali la tutelarono già nel '600.
Il marrone di Castel del Rio si differenzia dalla castagna comune innanzitutto per la grossezza (ne bastano circa 90 per un kg) e per il sapore ed il profumo che diventa straordinario nella cottura, ed è conosciuto non solo in Italia, ma anche in tutta Europa.
La seconda domenica di ottobre di ogni anno si svolge qui la sagra del marrone: evento di grande interesse culturale e gastronomico.
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