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Il Museo di
Emporio
Appennino:
I Comuni
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SOGLIANO AL RUBICONE

      Alcuni storici fanno risalire Sogliano al popolo dei Solonati, che abitavano nella zona.
Il fenomeno dell'incastellamento per Sogliano, inizia nel XI secolo e in questo periodo fino al XII secolo risalgono tutti gli altri castelli del territorio, Montegelli, Rontagnano, Savignano di Rigo, Pietra dell'Uso, Montepetra e Strigara. Tutti questi castelli ebbero una loro storia autonoma rispetto a quella di Sogliano.
Nel 1186 i Malatesta entrarono in possesso di questi territori, ed ebbe inizio la dinastia dei Malatesta di Sogliano. Essendo questi ultimi filo-ghibellini, a differerenza dei Malatesta di Rimini, nel 1312 la storia ci tramanda un assedio a Sogliano, che si concluse con la capitolazione del borgo.
I rapporti si riappacificarono solo verso i primi del XV secolo, quando era signore in Sogliano Giovanni III, che reggerà la contea sino al 1442, anno della sua morte.
I Malatesta di Sogliano da questo periodo possedettero quasi ininterrottamente il ricostruito castello sino al 1640, anno in cui la Santa Sede toglierà ogni loro diritto sulla contea.
Purtroppo del castello ci rimangono oggi solo poche rovine.
      Tra i monumenti vale la pena ricordare il Palazzo Comunale. Fra gli edifici sacri spicca la chiesa di S. Lorenzo che, risalente al X secolo, è stata completamente ricostruita tra il Settecento e l'ottocento e restaurata nel nostro secolo. Costruito nella seconda metà del Seicento, l'oratorio del Suffragio conserva un Crocefisso di bellissima fattura nonché una tela attribuita al Guercino. Lateralmente all'edificio si innalza la Torre civica costruita nel 1867.
Un'escursione da non perdere è la località di Montetiffi, borgo medievale dal bel complesso abbaziale dell'XI secolo.
Qui si fabbricano da secoli, seguendo una tecnica estremamente laboriosa, le famose teglie sulle quali viene cotta la piadina romagnola.
A Sogliano inoltre viene prodotto il formaggio di fossa, ottenuto dalla fermentazione del formaggio in speciali pozzi chiamati fosse, scavate nel tufo, ove particolari condizioni di temperatura, umidità e presenza di ossigeno creano l'ambiente ideale per la trasformazione del normale formaggio in formaggio di fossa, dal sapore e dalla fragranza inconfondibili e non paragonabili al formaggio di partenza.

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Veduta del paese Produzione del tipico
Formaggio di Fossa
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